Un progetto della Fondazione Romano Guardini edizioni@fondazioneromanguardini.it

Centro Partenopeo di Ricerca Educativa «Don Luigi Giussani»

Manifesto del Centro

«Ai grandi che ci sanno parlare,
ai piccoli che ci sanno ascoltare».

Il Centro Partenopeo di Ricerca Educativa «Don Luigi Giussani» nasce come luogo di studio, ricerca e proposta sui temi dell'educazione, della scuola e della crescita integrale della persona.

Si inserisce nella tradizione viva della Fondazione Romano Guardini, nata a Napoli su impulso e mandato diretto di don Luigi Giussani, e intende proseguirne la responsabilità culturale ed educativa nella città, nel Mezzogiorno e nel più ampio dibattito nazionale.

Il Centro parte da una convinzione fondamentale: educare significa introdurre alla realtà, accompagnare la persona nella ricerca del senso, sostenerne la libertà, valorizzarne i talenti e generare comunità.

Per questo promuove una riflessione rigorosa e concreta sull'esperienza educativa, con particolare attenzione alla formazione degli educatori, all'innovazione didattica, alla libertà educativa, al rapporto tra scuola, famiglia e territorio, all'orientamento, al metodo di studio e al contrasto della dispersione scolastica.

L'intitolazione a don Luigi Giussani indica insieme una radice e un compito. Una radice, perché la storia educativa della Fondazione Guardini nasce dall'incontro con il suo carisma. Un compito, perché questa eredità non può essere soltanto custodita, ma deve diventare giudizio culturale, ricerca e iniziativa per il presente.

Il Centro si rivolge a scuole, docenti, famiglie, studenti, educatori e realtà sociali attraverso pubblicazioni, seminari, convegni, percorsi formativi e progetti sperimentali. La sua vocazione è teorica e pratica: tenere uniti il pensiero e l'esperienza, la ricerca e la vita concreta delle comunità educanti.

Questa responsabilità appare particolarmente urgente nel tempo delle grandi trasformazioni tecnologiche. Papa Leone XIV ha richiamato il valore dell'educazione come una delle più alte espressioni della carità cristiana e come opera di speranza, giustizia e promozione della dignità umana.

Nella stessa prospettiva, l'intelligenza artificiale deve essere affrontata non come un destino da subire o un potere da idolatrare, ma come uno strumento da orientare al bene della persona e della comunità.

Per questo il primo Quaderno del Centro è dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale ed educazione. È una scelta programmatica: misurarsi con le trasformazioni del nostro tempo offrendo agli educatori criteri e strumenti, senza smarrire il centro dell'esperienza educativa — la persona, la relazione, la libertà e la domanda di senso.

L'avvio del Centro acquista inoltre un significato particolare nel momento in cui la causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio don Luigi Giussani passa dalla fase diocesana a quella romana.

In questo passaggio ecclesiale, il Centro desidera essere un luogo nel quale l'eredità di Giussani e Guardini diventi lavoro culturale, responsabilità educativa e servizio alla scuola: un laboratorio in cui adulti e giovani possano incontrarsi, riflettere insieme, verificare l'esperienza e tornare alla domanda decisiva di ogni educazione:

«Che cosa aiuta davvero una persona a crescere?»